Porto tra Harry Potter e vino

Partiamo dal presupposto che io del Portogallo non sapevo niente, cioè intendo dire che per me i portoghesi erano spagnoli! Sì avete capito bene spagnoli ma con più peli, sia i maschi che le donne. 

Arrivando con l’aereo a Porto lo scenario che si vede giù, prima di atterrare, mette subito le cose in chiaro, qui si gioca a calcio! Ho contato almeno una decina di campi, e calcolando che io non ci vedo tanto bene saranno sicuramente di più. 

A parte questo quello che mi preme raccontare è un po’ di viaggi mentali che mi sono fatto su Harry Potter e Porto. Nello specifico la mia mente fantasticava su come l’autrice del romanzo J.K. Rowling abbia preso ispirazione da alcune particolarità della città per scrivere il romanzo. 

Ai fini di quello che voglio dire teniamo in considerazione tre fatti. 

Il primo è che la scrittrice ha vissuto nella città portoghese per ben tre anni, dal ’91 al ’93. 

Il secondo. Per chi visita il centro storico di Porto balzano subito all’occhio dei gruppi di giovani che vestono tutti uguale con mantello nero lungo fino alle caviglie (sono gli studenti dell’università) e gruppi di persone (varie età) vestiti a caso con guance rosse che camminano sbandando con i calici in mano, ma di questi ultimi per il momento non ci interessa. 

Terzo. A Porto tra le tante librerie ce n’è una considerata tra le più belle al mondo, Lello e Irmao. Entrati all’interno sembra di essere catapultati in un romanzo dalle atmosfere magiche. 

Ora considerando che Harry Potter è stato scritto nei primi anni ’90 mi sembra chiaro che nella fantasia di Rowling i vestiti dei maghi abbiano preso ispirazione dalle divise degli studenti dell’università di Porto e gli interni di Hogwarts riprendono gli interni della libreria Lello e Irmao. 

A dire il vero c’è anche la possibilità che io abbia alzato il gomito con il vino Porto e abbia immaginato troppo. 

Il legame tra Harry Potter e la città è testimoniato anche dal fatto che alcuni gruppi di giovani turisti visitano la città vestiti da maghi.  

In tutti i casi che tu sia un fan di Harry Potter o no ti consiglio di vedere Porto per la gente. Visitala per bellezza, anche se decadente, delle case, per gli innumerevoli mirador, per le decine di cantine che si possono visitare lungo il fiume Douro.  

Ah dimenticavo, se visitando la città senti la necessità di far parte di un gruppo ma non senti l’appartenenza con gli Harrypottiani puoi sempre unirti a quelli che girano con le guance rosse e con il calice in mano. 

Raffaele d’Ambrosio su CoffeePaper